Liceo Statale

Maria Montessori

Criteri di Valutazione comportamento e didattico

CRITERI GENERALI PER LA VALUTAZIONE

 

Il Collegio dei docenti è chiamato, secondo quanto stabilito dalla Legge n. 352/95 e del DPR122/09, a fissare i criteri generali da adottare, in sede di scrutinio finale,

per la valutazione degli studenti ai fini dell'ammissione o non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato.

 Il Collegio dei Docenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore Maria Montessori, al fine di assicurare omogeneità di comportamenti nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di classe, approva, nell'ambito del POF, i seguenti criteri generali:

   

  1.     La valutazione disciplinare

La scuola pone la valutazione come una delle fasi fondamentali del percorso educativo.

Attraverso il processo valutativo si completa, infatti, la formazione di ogni singolo alunno, sia in senso disciplinare che educativo-personale.

 

Valutazione didattica e proposta di voto del docente di disciplina

Ogni docente, quindi, in sede di scrutinio propone al Consiglio di classe una valutazione per la propria disciplina che è il risultato dell’esame del percorso scolastico annuale dello studente.

In particolare il voto di profitto, che costituisce la proposta di voto del docente al Consiglio di Classe, tiene conto:

  •          Dei risultati delle verifiche scritte, orali e pratiche con particolare riferimento all’esito delle prove che si riferiscono alla verifica del raggiungimento dei principali obiettivi di apprendimento dell’anno di corso (le prove, anche di diversa tipologia, dovranno essere uniformemente distribuite nell’arco dell’a.s. ed essere in numero non inferiore a tre nel primo trimestre ovvero di norma non inferiori a quattro nel pentamestre).
  •          Del profitto del secondo periodo;
  •          Dei risultati conseguiti in seguito alla frequenza dei corsi di recupero/sostegno;
  •          Del processo di maturazione e di rendimento nello studio;
  •          Della qualità della partecipazione dello studente alle iniziative culturali programmate dal Consiglio di classe, in quanto integrative del curricolo scolastico;

 

  1.     La deliberazione del consiglio di classe

2.1Il Consiglio di classe, istruito dal coordinatore, analizza gli  esiti e definisce la valutazione  globale dello studente attraverso l’esame del profitto di tutte le discipline del piano di studi, interpreta e valuta collegialmente i risultati dell’anno scolastico mettendoli in relazione con gli obiettivi formativi e di apprendimento, sottolinea gli eventuali progressi didattici e/o formativi dello studente e propone infine la sua ammissione/non ammissione all’anno successivo in base al numero delle eventuali carenze riscontrate .

 

 Il Presidente di ogni scrutinio propone:

a-    L’ammissione alla classe successiva per gli studenti che abbiano riportato una valutazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina, compreso il comportamento, eventualmente anche per voto di consiglio;

b-    La sospensione del giudizio per gli studenti per cui si ritenga possibile un recupero delle carenze durante il periodo estivo e comunque per un numero di discipline non superiore a tre

c-    La non ammissione alla classe successiva in presenza di:

  •          una valutazione inferiore a 6/10 nel comportamento
  •          carenze che non consentano di prevedere una ragionevole possibilità di recupero nel periodo estivo

 

A partire dalla proposta del Presidente, il Consiglio di classe procede alla delibera di ammissione/non ammissione/sospensione del giudizio.

 

Per tutti gli studenti con la sospensione del giudizio si predisporranno, a cura dei dipartimenti disciplinari, delle prove di superamento delle carenze riscontrate, che verranno somministrate preferibilmente entro la fine dell’ a.s. in corso e comunque prima dell’inizio delle lezioni dell’ a.s. successivo.

Il c.d.c. si riunirà nuovamente in sede di scrutinio dopo la correzione di dette prove e delibererà la ammissione / non ammissione dello studente alla classe successiva tenendo conto di tutto il processo valutativo, citato ai punti 1 e 2 e dell’esito delle prove stesse.

 Per quanto riguarda infine le classi del triennio, il c.d.c. esamina anche i crediti didattici e i crediti formativi di ciascuno studente per determinare il credito scolastico ai sensi dell’art. 11 commi 1-2 del D.P.R. n. 323/98 (Regolamento del nuovo esame di Stato).

  

2.2 Per gli studenti delle classi terminali il C.d.c. delibera la ammissione all’esame di Stato quando l'alunno abbia mostrato di possedere le conoscenze, abilità e competenze “essenziali” per affrontare l'esame finale, ovvero delibera la non ammissione in presenza di conoscenze, abilità e competenze che non siano sufficienti a fornire allo studente le credenziali essenziali per affrontare l'esame di Stato .

 

2.3 Per gli studenti dichiarati non ammessi alla classe successiva il Consiglio di classe:

  •          Approva le proposte di voto presentate dai singoli docenti
  •          Formula un giudizio globale (presentato dal docente coordinatore di classe) che sintetizza i motivi della non ammissione alla classe successiva e che può anche contenere l’indicazione allo studente dell’opportunità di cambiare indirizzo di studi;

 

 Sempre per gli studenti dichiarati non ammessi alla classe successiva, sul prospetto dei voti dello scrutinio finale che verrà affisso all’albo dell’Istituto si indicherà semplicemente non ammesso/a alla classe successiva.

  

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELL'OBBLIGO

 

Per gli studenti che terminano il primo biennio viene compilato, a cura del coordinatore della classe, il CERTIFICATO DELLE COMPETENZE DI BASE, utilizzando il modello predisposto dal M. I. U. R. a cui concorrono le diverse discipline secondo quanto di seguito elencato:

lingua italiana: italiano

lingua straniera: prima lingua straniera

altri linguaggi: latino, greco, altre lingue contemporanee, storia dell’arte , disegno, educazione fisica

asse matematico: matematica

asse scientifico-tecnologico: chimica, fisica, informatica, scienze.

asse storico-sociale: storia, geografia, sociologia, diritto, scienze sociali.

  

LA COMUNICAZIONE DEGLI ESITI

L’Istituto Montessori mette in atto durante l’intero anno scolastico le seguenti opportunità di informazione alle famiglie sul rendimento didattico ed educativo degli allievi:

• i Consigli di classe

• i colloqui:

a-    Antimeridiani: ultima settimana di ottobre, ultime due settimane di gennaio, tutte le settimane nei mesi di  febbraio, marzo, aprile. 

b-    Pomeridiani: due volte nel corso dell’anno scolastico:  ovvero a novembre e aprile

                

 Inoltre il docente coordinatore di classe:

• mantiene contatti periodici con la famiglia dello studente che presenta diffuse insufficienze;

• informa la famiglia dello studente dell’esito degli esami di recupero

• informa preventivamente le famiglie del rischio non ammissione;

Al termine dell’anno scolastico, quindi, si procederà unicamente alla comunicazione degli esiti finali di ciascuna classe tramite affissione all’albo dell’Istituto; in particolare le famiglie il cui figlio/a è stato/a non promosso/a alla classe successiva saranno contattate precedentemente alla pubblicazione di tali esiti .

Alla famiglia degli studenti con giudizio sospeso la scuola comunicherà:

• il/i debito/i formativo/i;

• la data in cui si svolgerà la prova di accertamento del superamento del debito scolastico (di norma i primi giorni di settembre);

• il calendario degli eventuali corsi di recupero

 

Per tutti gli studenti che abbiano conseguito la sufficienza in una determinata disciplina per voto di consiglio, la scuola comunicherà la necessità di recuperare comunque la carenza attraverso lo studio individuale.

Il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, convocherà le famiglie degli studenti ammessi a maggioranza alla classe successiva per analizzare in modo puntuale la loro situazione scolastica.

 

Gli studenti promossi alla classe successiva, che chiedano di passare ad altro indirizzo di studi sosterranno gli esami integrativi nel mese di luglio.

 

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI CREDITI SCOLASTICI

 

I crediti scolastici vengono assegnati dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale secondo quanto stabilito dal DPR 15.03.2010 n. 89, che ha stabilito la seguente tabella:

CREDITO SCOLASTICO

Candidati interni

Tabella in vigore dall’a.s. 2009/2010: TRIENNIO

 

Media dei voti

Credito scolastico (punti)

 

 

 

I anno

II anno

III anno

M=6

3-4

3-4

4-5

6<M≤7

4-5

4-5

5-6

7<M≤8

5-6

5-6

6-7

8<M≤9

6-7

6-7

7-8

9<M≤10

7-8

7-8

8-9

 

Dove M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.

 Per accedere al punteggio superiore di fascia, si chiede che l’alunno abbia almeno tre dei seguenti parametri:

  •          una media di profitto pari o superiore a: 6,50, 7,50, 8,50 9,50
  •          assenze non superiori a 120 ore annue (comprensive di ritardi e uscite anticipate)
  •          Religione / attività alternativa con valutazione di distinto, ottimo
  •          Crediti formativi o scolastici
  •          Promozione a giugno

 AVVERTENZE

La frequenza di corsi formativi deve essere congrua con l’indirizzo e certificata con indicazione della durata e del profitto. Il certificato deve essere rilasciato da un ente qualificato e riconosciuto come agenzia formativa. La documentazione deve essere consegnata entro  e non oltre il 15 maggio al coordinatore della classe. 

Valutazione materia alternativa / Religione

Per coloro che non hanno partecipato

N. A.

Partecipazione con impegno discontinuo

Scarso

Partecipazione con impegno accettabile

Sufficiente

Partecipazione con impegno diligente

Buono

Partecipazione con impegno notevole

Distinto

Partecipazione con impegno rielaborativo

Ottimo

 

La valutazione va riportata sulle schede e firmata dal docente che ha seguito la classe.

La materia alternativa è centrata su un progetto assunto dal Collegio dei Docenti e concerne lo studio dei Diritti Umani. Tale progetto si sviluppa in modo graduale e diversificato per i cinque anni del percorso scolastico.

 LIMITE DELLE ASSENZE

La direttiva del MIUR ai fini della validità dell’anno scolastico richiede agli studenti la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato delle lezioni (art. 14 comma 7 del  DPR 22 giugno 2009 n. 122).

Dall’esame del monte ore generale delle varie classi, si desume quanto segue:

 

MONTE ORE MASSIMO DI ASSENZA CONSENTITO

 

BIENNIO

TRIENNIO

Liceo classico

223

280

Liceo linguistico

223

247

Liceo scientifico

223

247

Liceo delle scienze umane

223

247

 

 

Il Collegio dei Docenti,  ha previsto con la delibera del 28/09/2011 le seguenti deroghe al limite massimo di assenze:

 

  1.     Motivi ritenuti gravi e/o gravissimi di ordine sanitario
  2.     Partecipazione a competizioni sportive e/o esami per i test di ingresso all'università/accademie
  3.     Partecipazione a manifestazioni o iniziative che implichino alti profili di competenza e merito artistico-culturale (es. concerti, presentazioni artistico-letterarie, certamina, settimana studenti ecc.

 

VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

            Principi giuridici a fondamento della progettazione e valutazione educativa del comportamento.

Dallo Statuto delle studentesse e degli studenti d.P.R. 249/98, si evincono i seguenti:

ASSI EDUCATIVI DEL COMPORTAMENTO DA VALUTARE:

-          Senso di responsabilità (art 1 comma 3)

-          Autonomia individuale (art 1 comma 3)

-          Rispetto delle libertà fondamentali della persona e tutela dell’altrui integrità psichica e fisica (art 1 comma 4)

-          Rispetto del pluralismo ideologico, sociale, culturale, religioso, etnico (art 1 comma 4 e 5)

-          Frequenza regolare delle lezioni (art 1 comma 3)

-          Impegno nello studio (art 1 comma 3)

-          Rispetto delle altre persone (art 3 comma 2)

-          Correttezza di comportamento anche in virtù della qualità democratica e sociale della vita della scuola (art 3 comma 3)

-          Rispetto delle disposizioni organizzative e di sicurezza (art 3 comma 4)

-          Uso corretto e responsabile di strutture e infrastrutture scolastiche (art 3 comma 5)

-          Uso corretto delle ICT e dei social network

-          Uso corretto dei linguaggi (anche simbolici) e del modo di vestire

-          Partecipazione nel rendere accogliente l’ambiente scolastico (art 3 comma 6)

Il comportamento adeguato ( voto 8)  che si richiede quindi agli studenti implica:

-          Rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture e strumentazioni, delle regole, del decoro e degli aspetti organizzativi nonché delle norme di sicurezza

-          Assiduità nella frequenza alle lezioni e nello studio individuale

-          Puntualità all’inizio delle lezioni e nella consegna di elaborati, giustificazioni, comunicazioni scuola famiglia….

-          Responsabilità rispetto agli impegni assunti (frequenza ai corsi dopo essersi prenotati, correttezza nei vari questionari per la valutazione d’Istituto,…..

-          Responsabilità nel rispetto del bene Scuola e del suo significato istituzionale

-          Responsabilità nell’uso e trattamento delle informazioni delle nuove tecnologie e del social networking

Voti al di sopra dell’ 8  implicano atteggiamenti/comportamenti che vadano al di là della semplice  correttezza e che quindi promuovano azioni positive per l’intera comunità scolastica.

Sono quindi comportamenti/atteggiamenti da valutare in positivo:

-assunzione di responsabilità nell’ ambiente scolastico (partecipazione agli organi collegiali, organizzazione di momenti di socializzazione, di aiuto nello studio per studenti delle classi inferiori, di attività aperte al territorio…)

- assunzione di responsabilità nel rispetto del valore istituzionale della scuola

-autonomia organizzativa del proprio lavoro/impegno e autonomia di pensiero e di giudizio

-atteggiamento propositivo nel dialogo educativo

- assiduità nella frequenza e puntualità

- cura del decoro personale e ambientale

-disponibilità al confronto critico

 

Voti al di sotto dell’ 8 implicano atteggiamenti/comportamenti lesivi dell’atmosfera di collaborazione, della dignità delle altre persone, dannosi o pericolosi per sé o per gli altri o per l’ambiente scolastico.

Sono quindi comportamenti/atteggiamenti da valutare in negativo:

-          Mancanza di rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture, delle regole , del decoro ,  degli aspetti organizzativi o delle norme di sicurezza

-          Mancanza di assiduità nella frequenza alle lezioni o nello studio individuale

-          Mancanza di puntualità all’inizio delle lezioni o nella consegna di elaborati, di giustificazioni, di comunicazioni scuola famiglia….

-          Mancanza di responsabilità rispetto agli impegni assunti ( frequenza ai corsi dopo essersi prenotati, correttezza nello svolgimento dei questionari per la valutazione d’Istituto,....)

-          Mancanza di responsabilità nel rispettare il valore istituzionale della scuola

-          Mancanza di responsabilità nella cura del decoro personale e/o ambientale

 

Nel rispetto dell’autonomia del singolo consiglio di classe, si terrà conto dei “bonus” e dei “malus”, debitamente rilevati dai docenti, dalla vicepresidenza o dal coordinatore di classe, da cui il coordinatore desumerà la proposta di voto per il comportamento.

Per il 5 in condotta, voto che determina la non ammissione all’anno successivo, è necessaria una sanzione con sospensione di almeno 15 giorni nel periodo scrutinato.

 

Avviso

23 aprile 2018

Classe Entra Esce
1°BSAP   12:00 
3°BSAP   12:00 
4°BSAP 09:00   
1°DSAP 09:00  
3°DSAP 09:00  
3°ASUM  09:00 12:00
5°ASUM   13:00
4°BSUM   12:00
2°BL  09:00  12:00
5°BL   11:00
5°AL 09:00   

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